Il Palazzo Finaguerra

In corrispondenza del lato nord di Piazza San Francesco è ubicato Palazzo Finaguerra, già dimora dell’omonima famiglia gentilizia matelicese, recentemente restaurato e divenuto sede del Museo Civico Archeologico di Matelica.
Il palazzo, nel suo aspetto attuale, risale alla prima metà del XVIII secolo ed è stato realizzato su di un’area occupata da edifici precedenti, mentre gli elementi architettonici interni e l’apparato decorativo dipinto si collocano tra XVIII e XIX secolo.
Le pareti delle sale del primo piano sono quasi interamente affrescate: l’elemento decorativo predominante, presente anche nella decorazione di porte e finestre, è rappresentato dai motivi “a grottesche” impreziositi da quadretti a monocromo con figure umane e paesaggi, motivi floreali, tralci vegetali, animali reali e fantastici.
Negli affreschi del salone centrale vengono riproposti gli elementi decorativi presenti nelle altre sale che fanno da sfondo ed impreziosiscono anche la decorazione del soffitto, dove all’interno di tre grandi formelle dipinte, campeggiano Amorini con i simboli delle quattro stagioni, mentre al centro un quinto Amorino è raffigurato nel gesto di sorreggere il lampadario.
Alle pareti della galleria sono inseriti pannelli dipinti su tela in cui sono rappresentati fatti e personaggi legati al patrimonio leggendario e storico del periodo ellenistico-romano, qui celebrati come esempi di virtù; la personificazione della Virtù compare tra divinità del mondo classico nella decorazione della volta della galleria, inquadrata all’interno di una ricca decorazione vegetale con figure a monocromo e riproduzioni, ai quattro angoli dell’ambiente, dello stemma della famiglia Finaguerra.
La decorazione pittorica delle altre sale del palazzo si esemplifica attraverso fasce dipinte orizzontali, partizioni geometriche, finte staccionate, tralci vegetali, motivi a meandro e stucchi.